DISTRESS CARDIACO E CIRCOLATORIO
- Utile in dolore simil-anginoso: improvviso, acuto e crampiforme, irradiato a spalla, ascella e lungo il braccio sinistri.
- Polso rapido, filiforme o quasi impercettibile, con profonda ansia cardiaca.
- Accompagnato da estrema apnea, respiro affannoso e paura della morte.
- Il dolore può estendersi dalla regione precordiale alla nuca, simulando paralisi parziale.
DIFFICOLTÀ RESPIRATORIA E DOLORE TORACICO
- Assiste in grave apnea, con respiri rari e affannosi.
- Il paziente può urlare di paura, convinto che soffocherà o morirà.
- La costrizione toracica segue spesso dolore crampiforme addominale o agli arti, formando uno schema sequenziale.
VOMITO E CRAMPI ADDOMINALI
- Nausea con dolore addominale intenso e crampiforme, sensazione di sprofondamento all'epigastrio.
- Vomito nero seguito da feci nere e copiose, indice di gravi tendenze emorragiche.
- Utile dove sintomi addominali acuti sono seguiti da collasso generale.
SINTOMI NEUROLOGICI E PERIFERICI
- Violento dolore nevralgico con prurito e rossore irradiati dal sito del morso alle strutture centrali: dall'avambraccio alla spalla, poi collo, testa e petto.
- Intorpidimento e paralisi parziale dell'arto colpito, in particolare il braccio sinistro.
- Dolore acuto e pungente al sito del morso, che poi degenera in coinvolgimento sistemico.
INFEZIONE GENITALE
- Prurito e lieve rossore del prepuzio, spesso infezione locale iniziale.
MANIFESTAZIONI EMORRAGICHE
- Emorragie acquose; il sangue non coagula nemmeno con agenti esterni come la tannina.
- Praticando il salasso, il sangue scorre eccessivamente e resta incoagulato.
- La pelle diventa fredda e pallida ('fredda come marmo'), indice di profondo collasso circolatorio.
DISTURBO MENTALE E ANSIA
- Marcato disturbo mentale, con estrema irrequietezza, paura di morire e accessi di urla.
- Il paziente appare moribondo, sopraffatto sia dal dolore sia dal panico.
FEBBRE E COLLASSO
- Assiste quando la pelle è gelida, accompagnata da segni di shock circolatorio.
- I parametri vitali cedono rapidamente, anche se il paziente può essere ancora cosciente e in preda al panico.